Progetti di Sostenibilità

Unigrà al Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026

Regolamento EUDR e sostenibilità volontaria: l'azienda ha condiviso il suo approccio durante l'evento organizzato da UIOPS, RSPO e Trusty

Integrare l’impegno per la sostenibilità volontaria con l’evoluzione del quadro normativo rappresenta oggi una sfida fondamentale per questo settore. In questo contesto, Unigrà ha condiviso la propria strategia per rispondere alle normative europee, tra azioni già intraprese e obiettivi futuri, durante il webinar del 18 maggio dal titolo “Dalla sostenibilità volontaria alla compliance EUDR e oltre: evoluzione e prospettive della filiera dell’olio di palma sostenibile”. All’incontro, organizzato da UIOPS, RSPO e Trusty nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026 promosso da ASviS, ha partecipato Marcello Valenti, Responsabile Sostenibilità di Unigrà.

Le azioni già in atto

“Già da tempo stiamo lavorando alla sostenibilità della filiera dell’olio di palma”, spiega Valenti. “Dal 2007 siamo membri di RSPO e da prima dell’EUDR siamo impegnati nella tracciabilità al 100% dei mulini di olio di palma”. Sempre sul fronte della tracciabilità, dal 2023 Unigrà  utilizza un sistema di monitoraggio satellitare della filiera per rilevare in tempo reale eventuali modifiche alle coperture forestali, che viene aggiornato ogniqualvolta cambi una provenienza o un fornitore. “Il nostro obiettivo”, dichiara il Responsabile Sostenibilità di Unigrà , “è portare al 100%, dall’attuale 85%, la quota di olio di palma acquistato nella categoria “Delivering” del sistema di rating NDPE-IRF”. 

L’Implementation Reporting Framework è uno strumento utilizzato nel settore per valutare i progressi nella filiera dell’olio di palma verso l’eliminazione della deforestazione e dello sfruttamento delle torbiere.  All’interno della scala di valutazione, che comprende sei categorie, “Delivering” rappresenta l’obiettivo di conformità più avanzato. L’olio di palma classificato in questa categoria non proviene da aree soggette a deforestazione né da aree torbiere e offre piena tracciabilità dell’intera filiera, dalla piantagione fino al mulino.  

Tra le altre attività già in atto in Unigrà , Marcello Valenti ricorda la doppia rendicontazione di sostenibilità nell’ambito della CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive), per quanto riguarda sia gli impatti della filiera che degli impianti, e la partecipazione al rating Ecovadis, che misura le performance di sostenibilità e responsabilità sociale.

Un piano su quattro direttive

Partendo da queste attività già in atto, la preparazione di Unigrà  all’EUDR consiste in un piano d’azione integrato, che va dal coinvolgimento dei fornitori alla tracciabilità e al monitoraggio satellitare, dalla valutazione del rischio al valore aggiunto offerto dalle certificazioni e dalle associazioni di settore.

“Abbiamo recentemente introdotto  un nuovo sistema di monitoraggio satellitare offerto da Satelligence,” spiega Marcello Valenti.“Ogni volta che una provenienza o un mulino nella nostra filiera cambiano abbiamo la possibilità di verificare come questi cambiamenti si collocano rispetto alle normative EUDR”. Oltre al monitoraggio, la strategia di Unigrà punta al coinvolgimento in iniziative organizzate da associazioni di settore e progetti ad hoc. Ne è stata un esempio la partnership con Earthworm Foundation per testare nuove metodologie di valutazione del rischio nella filiera. 

Per far ciò è fondamentale il coinvolgimento dei fornitori, che Unigrà  attua attraverso riunioni periodiche, durante le quali vengono anche raccolti i dati utili per compiere le valutazioni dei rischi. L’azienda punta inoltre a definire un metodo per condividere le informazioni di geolocalizzazione e ad organizzare visite in loco. Sul lato cliente, invece, organizza incontri periodici e invia aggiornamenti normativi.

Oltre la compliance: una visione di lungo periodo

Con la pubblicazione dell’EUDR ci siamo interfacciati con un approccio nuovo, ma molti aspetti erano già presenti nel nostro modo di lavorare”, conclude Marcello Valenti. “Le sfide operative restano significative, dalla condivisione dei dati di geolocalizzazione al monitoraggio della filiera, ma il dialogo con i fornitori, con i clienti e con le associazioni di categoria è essenziale per affrontarle”.

L’intervento ha incluso anche una prospettiva di lungo periodo: Unigrà  sta lavorando ad un progetto per raccogliere dati primari sulle emissioni GHG della propria filiera di olio di palma, con l’obiettivo di identificare azioni per ridurre le emissioni, che vadano oltre la compliance normativa.

Per Unigrà la sostenibilità è un percorso fatto di scelte, progetti a lungo termine e strategie innovative, con un unico obiettivo: offrire prodotti con la più alta qualità e il minore impatto sul pianeta.

Guarda la registrazione del webinar con l’intervento di Marcello Valenti

https://www.oliodipalmasostenibile.it/dalla-sostenibilita-volontaria-alla-compliance-eudr-olio-di-palma-sostenibile/